La ricetta degli gnocchi di patate fatti in casa che vi proponiamo è semplice e di facile realizzazione. Gli ingredienti sono pochi, facilmente reperibili e costano solo pochi euro. D’altro canto il risultato soddisferà il palato di grandi e piccini. Inoltre, se avete bimbi in casa, potete farvi dare una mano da loro per l’impasto: si sa che, quando c’è da sporcarsi le mani, i bambini sono sempre pronti ad aiutare!
Ottimi per un pranzo domenicale o per un’evento speciale, gli gnocchi di patate possono essere conditi dalla maniera più semplice, come vi proponiamo in questa ricetta con della semplice passata di pomodoro, fino a realizzare primi più elaborati e con gusti più marcati.
Pronti ad impastare? Iniziamo!
- Difficoltà: Facile
- Persone: 4
- Preparazione: 20 min.
- Cottura: 30 min.
Ingredienti per gli gnocchi di patate
- 1 Kg di patate
- 300 g di farina "00"
- 1 uovo
- sale
Procedimento per gli gnocchi di patate.
- Iniziamo questa ricetta pelando e lavando le patate.
- Tagliatele a pezzettini in un tegame con dell’ acqua fredda e mettetele sul fuoco a cucinare.
- Quando saranno cotte e ben morbide, scolatele e passatele con uno schiacciapatate mentre sono ancora calde.
- In un piano di marmo o una spianatoia in legno, disponete un po’ di farina che farà da base per il nostro impasto.
- Adagiateci sopra la purea di patate, incorporate l’uovo e pian piano la restante farina, spolverizzate il tutto con una grossa presa di sale e impastate fin quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati e compatti.
- Tagliate un pezzo di impasto e create dei cordoncini dello spessore di un pollice facendolo rotolare sotto le mani, sul piano da lavoro, in maniera delicata.
- Onde evitare che l’impasto si appiccichi, assicuratevi che il piano e le mani siano infarinate.
- Tagliate ogni cordoncino a tocchetti di circa 1/2 cm.
- Prendete i tocchetti e passateli singolarmente nella parte interna di una grattugia, con un movimento dall’alto verso il basso, facendo una leggera pressione con il pollice.
- Adagiate gli gnocchi su un canovaccio o un ripiano precedentemente spolverizzato di farina. Questo eviterà che si attacchino.
- Dopo aver portato a bollore l’ acqua ed aver aggiunto il sale, immergeteli poco alla volta e, aspettando che siano pronti, mescolateli delicatamente.
- Quando gli gnocchi affioriranno in superficie, scolateli con un mestolo forato e trasferiteli in un recipiente con della salsa di pomodoro.
- Mescolate con delicatezza e servite caldi, se vi aggrada, con del basilico fresco.
Consigli
- Evitate di lavorare l’impasto a lungo: una lunga lavorazione renderebbe l’impasto colloso.
- Potete utilizzare patate rosse, a pasta gialla o bianca. Da evitare le patate novelle, le quali contengono troppa acqua.
- Da crudi si conservano a temperatura ambiente, in un canovaccio, per un paio di ore. Questo aumenterà la cottura, seppur di poco, in quanto si saranno leggermente essiccati.
- Se volete congelarli, riponete in freezer gli gnocchi disposti su un vassoio. Dopo circa 30 minuti, potrete semplicemente metterli in un sacchetto per alimenti e tuffarli poi, all’occorrenza, direttamente in acqua bollente salata senza scongelarli.
- Per creare degli gnocchi con dei rilievi a righe, usate una forchetta al posto della grattugia.
- Tenete presente che più la purea di patate sarà calda, più la farina sarà assorbita dall’impasto.
Le origini degli gnocchi di patate.
Premettendo che è il formato di pasta più antico, originariamente formato da un semplice impasto di acqua fredda e farina, gli gnocchi di patate veri e propri si diffusero in Italia a partire dal sedicesimo secolo, quando la patata fu importata dall’America. Prima di ciò, ogni regione aveva, ed ha tutt’ora, la sua varietà in base agli ingredienti e leggere differenze di formato:
- in Lombardia ad esempio venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati “zanzarelli”;
- in Friuli Venezia Giulia, erano ripieni di susine;
- a Verona, il “bacanal del gnoco” vanta oltre 400 anni di esperienza nell’ esecuzione di gnocchi tradizionali;
- gli “gnudi” in Toscana;
- “gnocheti de gries” a Trieste;
- “pisarei” a Piacenza;
- “malloreddus” in Sardegna;
- “strangulapriévete” a Napoli,
solo per citarne alcuni.
"Giovedì Gnocchi, Venerdì pesce, Sabato trippa."
Questo celebre proverbio, famoso per lo più nella città di Roma, risale al periodo storico della Seconda Guerra Mondiale. Serviva a ripartire il cibo, che in quel periodo scarseggiava, sottolineando l’importanza del giovedì come giorno quasi festivo, che necessitava quindi di un piatto apparentemente elaborato ma con materie prime accessibili, e rimanendo coerente con la tradizione cattolica, secondo la quale il venerdì bisognava fare il digiuno di carne.

